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Miele

per passione

Partiti con l'intento di produrre ogni tipo di coltura in modo genuino, la nostra azienda, Società Agricola Tiziano & C s.s., ha da sempre privilegiato le idee di "naturalità" dei prodotti e di rispetto per l'ambiente evitando, quindi, l'utilizzo di pesticidi.

 

Su questa linea fortemente ambientalista, nasce Apicoltura d'Este ramo della nostra società che parte con un piccolo apiario per l'impollinazione dei nostri frutteti (che vedono una prevalenza di albicocchi, ciliegi e kiwi) insieme alle piante ortive stagionali. 


L'attenzione e la cura dei dettagli, date dall'unione di produzione agricola e apicoltura, hanno fatto sì che la passione per le api si sia trasformata nel corso degli anni fino a dar vita a prodotti unici e di qualità.


Partendo dall'estrazione del miele dai melari e dalle successive fasi di invasettamento e confezionamento presso il nostro laboratorio, i nostri prodotti tentano di sottolineare la fondamentale presenza delle api nel nostro ecosistema.
 

Cosa facciamo

La laboriosità delle api ci permette di raccogliere, dai nostri apiari, miele, polline e propoli.  

Data la varietà di piante abbiamo la possibilità di offrire ai nostri clienti diverse tipologie di miele (tra cui di Millefiori, Acacia, Tarassaco, Tiglio, Girasoli, Castagno e infine "la Melata"), prodotti a base di propoli e cera d'api vergine.

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Il Miele

I molteplici benefici del miele fanno ancora oggi di questo, un alimento amato da molti e sempre presente sulle nostre tavole. I suoi utilizzi non si limitano alla cucina, ma spaziano anche dalla cosmesi alla medicina. Per poterne beneficiare appieno è necessario, però, scegliere un prodotto italiano di qualità, non alterato da lavorazioni industriali. 

In effetti il miele può essere tranquillamente consumato così come fornito dalle api senza nessuna manipolazione né modifica alcuna. L'apicoltore, una volta estratto il miele dai favi lo filtra, per togliere i residui di cera rimasti, lo fa decantare, per eliminare l'aria incorporata durante la centrifugazione, e lo ripone nei contenitori. Il miele non ha bisogno d'altro.


Di norma, il contenuto d'acqua non deve superare il 18% limite oltre il quale si hanno fermentazioni ed il prodotto  non risulta più commestibile. Gli zuccheri sono il 75%, e fra le rimanenti sostanze troviamo acidi, sali minerali, proteine, vitamine e sostanze aromatiche, che caratterizzano  colore, sapore e profumo dei vari tipi di miele. 

Il 90% degli zuccheri è rappresentato da zuccheri semplici, come glucosio e fruttosio che non richiedono alcuna trasformazione da parte dell'apparato digerente e risultano così subito disponibili per i fabbisogni energetici del nostro organismo. 

Peraltro il miele è uno dei pochi alimenti che può essere conservato senza l'aggiunta di additivi a meno di particolari necessità, ed è per questo che va preferito il miele locale, che in quanto tale non subisce mai lunghi periodi di stoccaggio o lunghi trasporti con la conseguente alterazione  con aggiunta di acqua, zuccheri o altri ingredienti estranei. 

Il rapporto tra glucosio e fruttosio determina lo stato fisico del miele, che può essere liquido o solido. Al momento dell'estrazione tutti i mieli sono ovviamente liquidi ma, con il tempo, gli zuccheri tendono a tornare al loro stato naturale, cristallino, rendendo la massa solida di consistenza più o meno cremosa, in base al rapporto tra fruttosio e glucosio. Se è molto alto il contenuto di fruttosio il miele non cristallizza, o lo fa molto lentamente, come nel caso del miele di acacia, castagno e melata. Al contrario, quando è maggiore il contenuto di glucosio, la cristallizzazione sarà più rapida e compatta. In ogni caso va ribadito che quest'ultima è indice di qualità del miele.

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